La sezione d’Italianistica della Facoltà di Lettere dell’Università della Manouba (Tunisi), la Presidenza Africa dell’AISLLI (Associazione Internazionale per gli Studi di Lingua e Letteraratura Italiana) e la Cattedra Sicilia V. Consolo per il dialogo di Culture e Civiltà organizzano il V Convegno Internazionale di Studi Mediterranei, dal titolo:

“Identità Fluide Transnazionali. Identità, mediterraneo, nazionalismo, confine, radice, dimora, origine, mare, fluidità” sono dei concetti e i lemmi ricorrenti sia nell’attualità giornalistica che nella comunità scientifica.

Numerosi studi si soffermano sul concetto di identità fluide transnazionali e il loro impatto sulla rinascita dei movimenti nazionalisitici ed estremisti. Z. Bauman, nella sua opera La modernità liquida (Laterza, Bari, 1992) definisce la perdita dei confini identitari contestualizzati nell’epoca della post-modernità. In sintesi, se si perdono alcuni riferimenti essenziali per il proprio Io, si vanno a perdere i propri confini identitari, ossia culturali, religiosi, etnici, etc.

Estremamente pericoloso è l’uso che dell’identità può fare la politica, per esempio nel caso del nazionalismo spinto all’eccesso, che lega sentimenti di appartenenza a lealismi verso un determinato apparato statale, non di rado conculcando minoranze e spingendo a manifestazioni di xenofobia e a conflitti con paesi confinanti. Un importante contributo alla comprensione delle dinamiche di costruzione dell’identità sociale e degli specifici processi psicosociali con cui questa determina i rapporti di intergruppi, i processi di nazionalismo razzismo e xenofobia.

Accanto a questo tema centrale la letteratura collega il tema dell’identità fluida a quello della dimora, della casa con tutte le sue accezioni di abbandono, accoglienza, origine, abitazione, paternità, maternità, libertà, luminosità, pericolo…

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